Fondi moderni

La biblioteca, pur configurandosi come biblioteca di carattere generale, ha tuttavia alcune sezioni che ne sanciscono l’unicità e la specializzazione, in particolar modo le sezioni dedicate alla descrizione dei Luoghi Santi, agli itinerari di Terra Santa, alla storia della Custodia di Terra Santa e al francescanesimo. Oltre a queste sezioni molto caratterizzanti, nel fondo generale si trovano settori dedicati alla storia, all’archeologia, all’arte, alla storia della Chiesa, alla liturgia, alla mariologia, all’apologetica e alla teologia. Anche le riviste comprendono pubblicazioni di interesse specialistico, dedicate allo studio della storia della Chiesa e della storia dell’ordine francescano. Connesso alle riviste, più di duecento, il fondo di libri del Seminario, con dizionari, enciclopedie e manuali, utili strumenti per gli studi dei seminaristi. Tutti i libri che trattano invece di scienze bibliche sono conservati presso la Biblioteca dello Studium Biblicum Franciscanum, fondata nel 1929 a seguito della cessione di parte del patrimonio librario della Biblioteca Generale, in un’ottica tesa a creare una biblioteca adeguata alla facoltà di scienze bibliche dello Studium che accoglie studenti da ogni parte del mondo.

 

 

Fondo antico

Sono presenti, nella Biblioteca Generale della Custodia di Terra Santa, anche dei fondi rari e preziosi: il fondo degli incunaboli e delle cinquecentine, con testi provenienti dal primo nucleo librario del Monte Sion e testi donati alla Biblioteca Generale della Custodia di Terra Santa dalla Biblioteca del Commissariato di Terra Santa di Washington. I libri che si trovano in questo fondo sono libri che realmente erano usati dai francescani nella loro vita quotidiana e nello studio, si va dai manuali di cucina agli itinerari di Terra Santa, dai testi con commenti alla Bibbia a quelli dei padri della Chiesa, da quelli devozionali e liturgici a quelli di carattere storico.

 

Fondo manoscritti

Tra le collezioni più preziose spiccano i manoscritti. Il fondo è stato solo di recente costituito come realtà distinta all’interno della biblioteca, raccogliendo i disiecta membraprima non ben identificati: ne è venuto fuori un bel gruppo di più di 500 manoscritti, tra i quali spiccano alcuni, preziosi per antichità, apparato decorativo, legatura.

 

Fondo Itinera ad loca sancta

Gli Itinera ad loca sancta non si trovano solo in edizioni quattrocentesche e cinquecentesche, ma anche in pubblicazioni seicentesche, settecentesche e moderne. Questo fondo (più di 100 Itinerari del Sei e del Settecento e più di 1.000 moderni), trova il suo spazio, sempre nel deposito rari e preziosi, in degli scaffali appositamente dedicati.

 

 

Fondo di medicina

Un altro fondo prezioso, interessante perché testimonia l’uso che questi libri avevano all’interno della convento dei frati, è quello di medicina: più di 4.000 volumi, con edizioni che vanno dal Quattrocento al Novecento e che raccolgono rimedi, ricette e studi di carattere medico. Questi testi sono strettamente connessi ai vasi, che contenevano invece unguenti, cure ed erbe, conservati presso il museo dello Studium Biblicum Franciscanum.

 

Fondo Seicento e Settecento

Più ampio è invece il fondo di libri del Seicento e del Settecento che comprende, anche in questo caso, testi che da secoli erano presso la biblioteca dei Francescani a Gerusalemme e testi donati dalla Biblioteca del Commissariato di Terra Santa di Washington. I volumi sono principalmente in lingua italiana, spagnola e latina e sono, in gran parte, opere di carattere devozionale, spirituale e liturgico.

 

Fondo Franciscan Printing Press

La Biblioteca Generale della Custodia di Terra Santa conserva in un centinaio di grosse scatole di cartone allineate in file ordinate cronologicamente un importante tesoro, recente oggetto di studio di una ricerca di dottorato da poco iniziata presso l’Università Cattolica di Milano. Si tratta della raccolta della quasi completa produzione editoriale della Franciscan Printing Press, casa editrice e tipografia nata a Gerusalemme nel 1847, per volontà dei padri francescani della Custodia di Terra Santa e collocata nei locali del Convento di San Salvatore.

Per sopperire ai bisogni delle numerose scuole cattoliche di Terra Santa, e per farlo velocemente, senza dipendere dall’Europa, i frati avevano infatti bisogno di impiantare una propria tipografia. Ma non era certo cosa facile, perché erano necessarie due cose, e non di poco conto: libertà di espressione e denaro. Prima della metà dell’Ottocento, due eventi felici – quasi provvidenziali, a dire il vero – riescono incredibilmente a risolvere questo complicato cul-de-sac: prima, l’ascesa alla Sublime Porta di un sultano illuminato, che con un editto irrevocabile garantiva piena libertà e uguaglianza di diritti a tutti i suoi sudditi – indipendentemente da razza o religione –, poi, nel 1844, la riapertura del Commissariato di Vienna, che aveva a disposizione una consistente quantità di denaro da investire nei bisogni di Terra Santa. Sciolti i due nodi politici ed economici, il 26 maggio del 1846 parte da Trieste, insieme a un carico di inchiostro, carta, caratteri a stampa e un torchio in ghisa, p. Sebastiano Froetschner, un francescano austriaco, ben istruito nell’arte tipografica, futuro primo direttore della Franciscan Printing Press. A quasi un anno dal suo arrivo, nell’agosto del 1847, è pubblicato il Catechismo di S. Roberto Bellarmino – un’opera semplice, destinata dalla Congregazione di Propaganda Fide all’educazione cristiana delle comunità cattoliche orientali. Non un volume particolarmente raffinato, certo, ma storicamente importantissimo: si tratta infatti della prima stampa in arabo a caratteri mobili di tutta la Palestina. Un lavoro reso complicatissimo dalle gravi difficoltà tecniche di realizzazione, ma superato presto e bene, perché sentito come vera missione, di istruzione e carità. Ecco cosa scrive su un vecchio foglietto stropicciato una mano anonima alla metà del XIX secolo:

Reverendo Padre Superiore, riceverà unitamente a questa le seguenti copie stampate: Catechismo arabo italiano, Dialoghi arabi contro i greci scismatici, Metodo per udire la messa in arabo, Preghiere in italiano, Abecedari italiani, Abecedari arabi. I presenti libri serviranno specialmente per le scuole. Alle persone povere si daranno gratuitamente e quelli che possono li pagheranno. Del prezzo che ritrarrà la V.P.R. de’ suddetti libri ne darà discarico al P. Rmo Custode.

Stampare in arabo per raggiungere la maggioranza della popolazione, nonostante tutto, nonostante la costante mancanza di denaro e l’enorme complessità della sua effettiva esecuzione pratica, era una prova grandissima per i francescani del Convento di San Salvatore, un ostacolo superabile soltanto grazie a un vero e proprio spirito missionario. E questa tenacia, insieme a evidenti miglioramenti tecnici, ha portato la Franciscan Printing Press a sopravvivere per più di 170 anni, fino ai giorni nostri.